CASSAZIONE L’ACQUISTO DELLE MONETE VIRTUALI CON DENARO DI PROVENIENZA ILLECITA È AUTORICICLAGGIO

L’acquisto di criptovalute, <<condotta di impiego e sostituzione in attività speculative>> con denaro preveniente dalla commissione di reati presupposto <<reato di truffa aggravata>>, costituisce un modo per ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza delittuosa del denaro. Lo afferma la Sezione seconda penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 27023/2022 depositata la scorsa settimana. Si […]